Il punto di rinuncia

 

Testo di Brian Germain

traduzione e adattamento a cura Mirko “Mas” Di Siena

 

Far atterrare la vela in un luogo specifico è una capacità che noi tutti dobbiamo acquisire. Se non riesci ad atterrare dove vuoi, probabilmente atterrerai dove non avresti voluto. Migliorare questa abilità è un qualcosa che tutti noi dobbiamo perseguire, e questo nostro approccio determinerà se saremo in grado di sopravvivere al nostro processo di apprendimento.

 

Prima di tutto dobbiamo imparare ad atterrare su di una linea prima ancora di atterrare in un punto specifico. Quando i paracadutisti saltano questo passaggio trovano notevoli difficoltà, che spesso si risolvono in interventi chirurgici. Una volta che avrete imparato a seguire ed ad atterrare su di una linea centrale allora potrete iniziare a dedicare il vostro tempo per passare ad obbiettivi più specifici come ad esempio cancelli di ingresso o specifici punti di atterraggio.

 

 

Uno degli aspetti più importanti di ogni approccio è “l'angolo di entrata”. Anche se spesso siamo in grado di correggere un approccio sbagliato, dobbiamo capire che ci sono dei limiti per le nostre correzioni di rotta. Il nostro paracadute non può fare più di tanto. Se si imposta la correzione  troppo vicino al bersaglio, od al nostro cancello di ingresso, rischieremo di avere una lezione molto dolorosa. Essere troppo corti è molto pericoloso per effettuare una qualsialsi manovra.

 

Anche se si vola con un approccio “tranquillo”, effettuando delle virate dolci in fase finale, si potrebbero avere sgradevoli risultati. Quando un paracadutista cerca di atterrare in un punto che è sotto di lui egli è nel momento che io chiamo “Il circuito del coglione”. Si può quasi sentire partire la musica Banjo come una scena di un film western. NON ESISTE una manovra dolce per poter atterrare in un punto che è posizionato sotto di voi. Il paracadute vuole volare, scivolare, e virate o cambi di rateo metteranno sempre a rischio la tua vita.

 

Se sei uno swooper (nota personale: CHIUNQUE EFFETTUI MANOVRE AD ALTE PRESTAZIONI) le conseguenze di essere troppo vicino alla porta potrebbero essere disastrose. Potete avere il potenziale per estendere il vostro volo con la vostra vela per prendere il cancello di ingresso, ma il volerlo fare per forza vi renderà un ammasso di terra tra le bandierine, che segneranno il tuo ultimo atto di stupidità egoistica. Lascialo andare, e vivi il tuo swoop un altro giorno.

Se siamo troppo lontano dal nostro cancello di ingresso, reale o immaginario, la nostra soluzione è semplice e generalmente piuttosto sicura. Il galleggiamento dell'approccio può essere facilmente ottenuto lasciando andare la picchiata anticipatamente e/o tenendo un mezzofreno o le bretelle posteriori. Non leggiamo spesso di rapporti d'incidente circa paracadutisti che fanno una orribile fine come risultato dell'avere tenuto una decina di centimetri di bretelle posteriori per allungare il loro volo fino all'obiettivo. Preparatevi per tempo e con cura e vedrete che dopo molti salti riuscirete a stringere la virata senza problemi.

 

La parte difficile avviene quando sei sul tuo setup, ed iniziando la picchiata, non si ha la certezza di poter prendere il cancello . Se sei stretto e picchiato, e pensi che ce la fai stai per diventare un eroe. Se sei un eroe o no, solo il tempo potrà stabilirlo. Se mantenete il vostro swoop nelle vostre mani come una farfalla, cercando di non farla volare via, vivrete più a lungo piuttosto che picchiare la vela ed obbligarvi ad un gancio. Ricordatevi che o si è li, o non si è li.

 

 

Hai bisogno di allenarti molto per vedere se si è troppo stretti. Visualizza l'ingresso perfetto, non troppo basso e non troppo stretto, con l'obbiettivo od il cancello davanti a voi. Camminate intorno al vostro circuito e ponete alcuni punti di riferimento a terra ed allenatevi a cambiare la vostra visuale tra il cancello di ingresso e oltre lo stesso. Questo vi consente di capire come siete posizionati sul vostro gate e se siete sopra od in prossimità di esso basterà lasciar volare la vela e riprovare il tutto al salto successivo.

 

La chiave per avere una buona procedura di aborto è avere una formazione. Senza prove fisiche per l'attività che andremmo a svolgere è inutile perché non avremmo una buona comprensione. Dobbiamo effettuare la manovra ed il recupero della vela più e più volte, e trovare sempre nuovi metodi per livellare la vela in fretta.

 

Il primo concetto è: “Beccheggio prima del Rollio”. Ciò significa che a sua volta è meno importante dell'assetto della vela. Prima di recuperare la vela da una virata bassa bisogna assicurarsi di livellare la vela aumentando l'angolo di beccheggio della stessa. Non è l'angolo di Bank (inclinazione dell'aereo intorno al suo longitudinale rispetto l'orizzonte) ad uccidere la gente ma la velocità di discesa. Se modificherete la vostra inclinazione si aumenterà l'angolo d'attacco della vela che diminuirà la velocità verticale. Questa manovra vi permetterà di avere più tempo per ridurre il vostro angolo di rollio prima di toccare terra. Letteralmente vi creerete più tempo.

 


Il secondo concetto che supporta la tecnica di recupero è: “Violenti input causano violenti risultati”. Applicando una grande estensione, ma lenta, ai comandi  il risultato non sarà mai quanto creato da veloce e violenta manovra, pur utilizzando una estensione inferiore. Questa è la stessa ragione per cui un flare, iniziato ad una quota elevata, ma con una virata stretta e veloce, non causa un cambiamento adeguato nella direzione di volo in modo da creare un atterraggio morbido. Fate pratica con queste manovre decise, e vedete cosa vi capterà. Se il peso aumenta in maniera decisa, vi renderete conto di creare un cambio di direzione, dal momento che l'inerzia è la resistenza al cambiamento di moto.

 

Un altro concetto per salvare voi stessi da una virata bassa è: “Rinunciate molto prima”. Se ci si sforza di arrestare la picchiata e di bloccare l'imbardata troppo in fretta si rischia di avere una oscillazione sull'asse di rollio. Questo perchè si ha un'aumento di portanza della parte bassa della vela che tenderà a farci oscillare. Questo può essere facilmente evitato consentendo alla virata di proseguire per un poco dopo l'incremento sull'angolo di attacco della vela. Guardate durante la virata, e lasciate che l'ala segua il suo naturale recupero, probabilmente sarà come quando farete un semplice 90 gradi dopo una virata veloce. Questo recupero della vela può essere anche di soli 20 gradi in più, quasi come un carving. Quindi quando prendete i comandi, fatelo con un breve, ma deciso inizio-attesa di 30-40cm (mezzofreno), ma fatelo in maniera asimmetrica in modo tale da continuare il momento di virata. Questo vi permetterà di poter regolare la vostra virata ed uscire da essa per poter effettuare un ingresso in finale molto più delicato.

 


L'ultima idea che fa la differenza per capire se si è in grado di uscire da una virata bassa e vedere dove guardi: “Guarda dove vuoi andare”. Se siete come la maggior parte dei paracadutisti, continuerete a fissare il punto di impatto, a destra, fino all'atterraggio. Concentrare l'attenzione su ciò che non si vuole far accadere è il miglior modo per fare in modo che ciò accada. In qualche modo siamo attratti da ciò che è al centro della nostra attenzione, quindi è molto vantaggioso concentrarsi a guardare dove si vuole andare piuttosto di dove si sta andando. Se si effettua una virata troppo bassa, la vostra nuova destinazione sarà sotto di voi mentre la vostra traiettoria di volo sarà comunque nella direzione dell'orizzonte. Quando virate alzate gli occhi, e fate volare il vostro paracadute verso il punto da voi scelto. Il vostro Focus è molto più del centro della vostra attenzione, è il punto che vi serve per vedere dove arrivare.

 

Rinunciare è parte della vita. L'essere umano non è perfetto, e spesso siamo incapaci di vedere i nostri errori. E' divertente prendere un cancello o atterrare dove si vuole, ma non a scapito della nostra e della sicurezza altrui. Cercate di volare in maniera pulita e sicura ogni volta, e lasciate che sia il vostro stomaco a dirvi cosa fare. Se non ce la sentiamo, è normale. L'ego distorce quello che è giusto per noi così come un desiderio appassionato. Non lasciate che la voglia di fare uno swoop ostacoli la visione di quello che invece è giusto.

 

L'unico modo per rimanere lucidi è quello di essere calmi, respirare lentamente e profondamente, mantenere un approccio positivo, iniziando dal setup di noi stessi. Se iniziate ad aver timore, è il momento di iniziare a fare delle respirazioni. L'approccio perfetto lo si percepisce facile. Scorre liscio come l'acqua. Una buona pianificazione ed una buona esecuzione danno come risultato delle emozioni positive. La gioa è spinta, la paura è resistenza, l'ego è il peso e la conoscenza è il nostro ascensore per migliorare. Migliorate la vostra conoscenza, portatela al massimo livello e vedrete che andrete lontano.

 

Go Big Live Long BSG

 

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