FreeFly :
|
FreeFly, Libertà e Sicurezza Fin dalla nascita, nella vita di ogni giorno e nelle infinite attività che abitualmente svolgiamo, siamo tutti “naturalmente” abituati a sentirci appoggiati alla terra o sostenuti dalla densità dell'acqua e ci sentiamo apparentemente sicuri chiusi dentro un mezzo meccanico che ci permette magari di correre più veloce, di immergerci nelle profondità o di alzarci da terra. E' invece molto innaturale pensare di poter volare con il proprio corpo, e forse proprio perchè è innaturale e al momento impossibile da realizzare, volare è uno dei sogni più belli che tutti noi abbiamo fatto almeno una volta e rimane uno dei desideri più diffusi che già da bambini coltiviamo, non a caso quasi tutti i supereroi volano... e comunque quelli che non volano non sono un granchè... Sicuramente, ancora per un po' di tempo, l'uomo è destinato a non poter volare vincendo la forza di gravità con il semplice uso del proprio corpo, ma possiamo sicuramente paragonare la caduta libera ad una esperienza di “volo” considerando di svolgerlo sul piano più o meno verticale della nostra discesa verso terra. Forse un giorno troveremo il sistema di vincere la forza di gravità, ma in questo caso saremo in una situazione che al momento è solo fantascenza. Comunque non si sa mai, spesso la fantascienza si trasforma in realtà grazie alle scoperte scientifiche; vedi i vecchi film di Giulio Verne sui sottomarini e sulle navicelle che orbitavano attorno alla terra e si posavano sulla luna, oppure i film di star trek pensando ai moderni telefoni cellulari... Ma volare per assenza di gravità non sarà la stessa cosa di un salto in caduta libera, non proveremo la sensazionale scarica di adrenalina e le emozioni che ci investono quando la velocità impressa al nostro corpo dalla forza di gravità genera il flusso d'aria a oltre 200 km/ora che possiamo controllare a nostro piacimento muovendoci nel cielo in una libera danza, da soli o in gruppo, godendo della sensazione di volo e di velocità che ne derivano. I motivi per cui si comincia a praticare paracadutismo sono innumerevoli, a volte molto personali, ed è spesso difficile entrare in merito a stati d'animo e motivazioni che ci spingono a provare per la prima volta una esperienza tanto contronatura. Ma è facile notare che ci sono due grandi categorie di paracadutisti: - quelli che non imparano mai a volare pur affinando considerevoli tecniche e conoscenze di caduta libera; sono quelli che precipitano fino a quando non aprono il paracadute ( e a volte anche dopo...) e di solito frequentano i centri di paracadutismo quando piove... -e quelli che volano ancor prima di cominciare un corso di paracadutismo e ogni volta che salgono in aereo non vedono l'ora di aprire la porta per respirare l'aria pura dei 4.500 metri ( anche perchè spesso in aereo con la porta chiusa l'aria non è un granchè... ma questa è un'altra storia) e contano i giorni che li separano dal prossimo salto. Questi io chiamo FreeFlyers. Da alcuni anni tutti abbiamo la parola FreeFly sulla bocca, ma FreeFly cosa significa? FreeFly, tradotto letteralmente volo libero, oppure zanzara libera, oppure che ne so... ma libero. Tanti anni fà i FreeFler non esistevano, oppure esistevano ma li chiamavano in un altro modo; ci si buttava giù da un aereo a pistoni che ci metteva 30 minuti per arrivare a 2500 metri con la porta aperta, si usava un paracadute tondo ed i più temerari attendevano qualche secondo prima di aprire il paracadute e si lasciavano cadere in strane posizioni gustando per qualche momento la sensazione di precipitare in caduta libera. Si faceva precisione in atterraggio ed era considerato rivoluzionario saltare in caduta libera muovendosi come una rana nel cielo prima di aprire il paracadute. Poi le rane hanno cominciato ad evolversi, i paracadute sono diventati ali molto veloci ma anche molto più sicure ed è nata la prima vera rivoluzione, non solo hanno cominciato a “volare” per qualche secondo prima di aprire il paracadute, hanno anche cominciato a farlo insieme, per mano, unendosi in spettacolari figure che viste da terra sembravano stelle, muovendo i primi passi verso quella che poi è diventata la moderna tecnica di RW. Oggi stiamo assistendo ad un'altra rivoluzione che non coinvolge solo i materiali impiegati e le tecniche di volo, ma raggiunge la mente nel profondo e l'animo di chi riesce a liberare davvero il proprio spirito e la propria anima mentre vola. FreeFlyer non è solo chi salta a testa in giù, freeflyer è chi vola liberamente come vuole, inseguendo i propri sentimenti e le proprie emozioni, sempre nel rispetto della sicurezza e degli altri. Un FreeFlyer può fare RW, Testa in Giù, freestyle o quello che vuole, l'importante non è come vola ma lo spirito che ha quando vola e anche quando sta a terra, perchè un FreeFlyer vola sempre, qualsiasi cosa lui faccia. Il paracadutismo moderno stà diventando davvero un modo di “volare” e viene sempre più da sorridere guardando i vecchi video dei pionieri di questo nostro amato sport. Personalmente mi capita spesso di chiedermi come fanno i paracadutisti militari a saltare da 400 metri con un tondo... Ma loro non sono FreeFlyers, loro sono Paracadutisti Militari, è un'altra cosa, una disciplina completamente diversa che nasce per esigienze diverse, finalizzata a diversi obiettivi e motivata da scelte personali che non c'entrano nulla con i FreeFlyers. Non sono qui a dire cosa sia giusto o meno o cosa sia più bello fare, ma è ovvio che si tratta di due cose diverse, molto diverse. Due discipline che in comune hanno l'aereo (magari...) che li porta alla quota prestabilita per poter finalmente saltare, poi sta a noi continuare il nostro cammino verso terra nel modo che preferiamo, ma sempre rispettando quello che facciamo per non compromettere la sicurezza nostra e di chi è con noi. Le moderne ed evolute tecniche di caduta libera ci permettono di volare sempre più vicini e a velocità relative sempre maggiori, aumentando il divertimento ma anche il rischio che si corre in caso di errori. Questo avviene anche volando a paracadute aperto, infatti le moderne vele ad altissime prestazioni ci consentono atterraggi e manovre impensabili fino a qualche hanno fà, regalandoci grande divertimento e garantendoci sicurezza notevolmente superiore rispetto ai vecchi materiali, ma anche aumentando la gravità delle conseguenze di eventuali incidenti. Facendo un paragone: una moderna Ferrari da 500 cavalli è ovviamente più sicura di una vecchia FIAT 500 perchè consente accelerazioni e frenate superiori e sistemi di sicurezza moderni, ma se entriamo in una curva a gomito a 300 km/ora con una Ferrari (cosa ovviamente non possibile con una FIAT) le conseguenze saranno sicuramente immaginabili. Questo per dire che quando apriamo la nostra vela abbiamo sulla testa un grandissimo potenziale che se ben controllato ci consente di divertirci in sicurezza, ma se utilizzato malamente può rivelarsi molto pericoloso. Per questo motivo sono sicuramente favorevole a diffondere l'uso di vele veloci ma a condizione che chi le utilizza sia rispettoso di se stesso e degli altri in relazione alle proprie capacità. Un FreeFlyer è uno spirito libero e mai e poi mai si deve sognare di imperire agli altri di sentirsi liberi, ma deve comunque contribuire a diffondere informazioni corrette affinchè sempre meno persone finiscano per sottovalutare la sicurezza alla ricerca del divertimento a tutti i costi. Volersi divertire per forza può diventare l'unico modo per non divertirsi affatto. tratto da SKYDIVE.MAG, scritto da Stefano Volpi |